Inizia la partita: a Bologna pignorata Equitalia

BOLOGNA – CON LE MASCHERE DI LUPIN DECINE DI ATTIVISTI PRECARI HANNO SMONTATO LA SEDE DI EQUITALIA. PIGNORATA QUESTA AZIENDA CHE FA SOLDI SULLA NOSTRA PELLE. I CITTADINI IN FILA HANNO DIMOSTRATO LA LORO SOLIDARIETÀ E PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA. C’È CHI AFFONDA NELLA CRISI MENTRE ALTRI CI SPECULANO SOPRA. CON L’AZIONE DI OGGI, INIZIANO LE MOBILITAZIONI CONTRO IL DDL FORNERO E IL GOVERNO MONTI

Conti alla rovescia: Blockupy Fornero, licenziamo Monti

Crescono le adesioni alle giornate BLOCKUPYddlFORNERO, mentre lo Spread è di nuovo alle stelle, il governo Monti scricchiola, l’Europa in crisi totale.
Il 13 e 14 in molte città ci si mobilita contro le politiche di austerity. Bisogna mettere in discussione il dogma del debito e del rigore a tutti i costi, per difendere i diritti di chi lavora e di chi non lavora. Per rovesciare i conti c’è bisogno di un reddito e di un welfare universale.

Mercoledì 13
in molte città ci saranno scioperi, manifestazioni, presidi.

A Roma, dalle 17 alle 23 – Piazza del Pantheon –
Happening/maratona di voci, musica e video contro la crisi. Intervengono tra gli altri: Assalti frontali, JunglaBeat, Bestie rare, RadioSonar, Reading dal libro “Lavoro vivo”, Teatro Valle Occupato, Unione Precari Giustizia, Lavoratori autoconvocati, Officine RSI occupate, Lavoratori Call center Contact-Format, Coordinamento Precari Scuola, Fiom, Atenei in rivolta, Rete della conoscenza, Unicommon, Il Quinto Stato, Rivolta il debito, Rete Spread, Comitato Romano Acqua Pubblica, Campagna 10×100  (…e altri artisti, precari, comitati)
Video dalle altre città mobilitate. Collegamento dalla fabbrica occupata Jabil di Milano.
Collegamenti con l’assemblea e gli spettacoli al Teatro Valle Occupato, durante i festeggiamenti di un anno di occupazione.

Giovedì 14 a Roma
ore 9.30 – Piazza Esedra – Manifestazione indetta dalla Fiom
ore 14 – Piazza del Pantheon – Blockupy ddl Fornero

Milano: No al Ddl Fornero

Presidio pubblico Mercoledì 13 Giugno ore 18.00 sotto la Prefettura di Milano, Corso Monforte 31/c

Giovedì 14 giugno, con molta probabilità, il Ddl Fornero sulla “riforma” del mercato del lavoro sarà votato e approvato dalla Camera. Con un voto di fiducia su quattro maxiemendamenti: flessibilità in entrata, flessibilità in uscita, ammortizzatori e formazione, il Senato settimana scorsa ha già dato il suo benestare.

Nonostante non vi fosse nessuna urgenza, si è voluto impedire il dibattito parlamentare a dimostrazione di come tale riforma del lavoro venga ritenuta fondamentale per assecondare le volontà trans-nazionali, il potere finanziario e il volere delle imprese. Per l’ennesima volta la democrazia e la politica vengono commisariate dalla governance finanziaria globale, artefice della crisi economica, che ora pretende di poterne indicare la strada di uscita accumulando ulteriormente ricchezza espropriando i diritti di chi la crisi la sta ormai già pagando da anni.

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Adesione precari scuola per la difesa dell’articolo 18

Il Coordinamento precari scuola di Roma aderisce al presidio indetto per le giornate del 13 e del 14 Giugno contro il ddl Fornero per la difesa dell’articolo 18 e la difesa del contratto collettivo nazionale. Anche noi precari della scuola sappiamo bene che la riduzione progressiva dei diritti dei lavoratori non permette affatto di difendere il lavoro, ma rappresenta sempre l’anticamera del licenziamento, e solo difendendo i diritti possiamo contemporaneamente difendere il lavoro e con esso la sua qualità. Il ddl Fornero invece rappresenta un livellamento verso il basso dei diritti di chi lavora e, di fatto, ci renderà tutti, precari e non, sempre più ricattabili e licenziabili. Già nell’accordo capestro di Pomigliano avevamo visto preannunciarsi un attacco generale a tutti i lavoratori non statali e del pubblico impiego; ora, infatti l’articolo 18 viene azzerato per tutti. In aggiunta, nella scuola se si unisce la licenziabilità di chi lavora con il progetto di chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi si capisce l’intenzione di deregolamentare un settore come quello dell’istruzione che non solo penalizzerebbe insegnanti e studenti, ma smantellerebbe definitivamente la scuola pubblica. Per questo pensiamo che bisogna rispondere con un ampio movimento di partecipazione e condivisione di lavoratori, studenti e cittadini che ci porti insieme a costruire un percorso di mobilitazioni.
Invitiamo tutte le realtà della scuola a sostenere e a partecipare al presidio che si terrà al Pantheon il 13 e il 14 giugno.
Coordinamento precari scuola-Roma
Info: movimentoinsegnantiprecari@libero.it

13 e 14 giugno – Blockupy DDL Fornero

In molte città e a Roma scioperi, blocchi, occupazioni contro la deregolamentazione del mercato del lavoro

Siamo precari, studenti, partite Iva. Siamo donne e uomini, operai e lavoratori della conoscenza, nomadi e/o stanziali, con o senza documenti. Siamo le figure del lavoro contemporaneo, siamo le figure nuove e vecchie dello sfruttamento. Siamo noi, più di tutti, ad essere colpiti dalla crisi del capitalismo globale e finanziario.

Dopo che la Bce ha regalato già 1.000 miliardi negli ultimi tre mesi a tutte le banche europee e mentre si sta decidendo in questo momento se gli Stati e la Bce devono risolvere la crisi di liquidità delle banche spagnole, la disoccupazione ha raggiunto l’11% e in alcuni paesi la disoccupazione giovanile supera il 50% (è il caso della Spagna; in Italia è del 35%).

Il Fiscal Compact impone ovunque misure di austerità che si traducono in tutti i paesi in riforme che cancellano il welfare e i diritti dei lavoratori. Dalla Grecia all’Italia, passando per la riforma del governo Rajoy in Spagna, si sta costruendo un mercato del lavoro senza regole fondate sulla sottoretribuzione e la precarietà. In Germania, tra l’altro, dove vige quasi il pieno impiego, ci sono circa 6 milioni di tedeschi che percepiscono un salario da fame (9.50 lordi l’ora all’Ovest, 6.87 lordi all’ora all’Est), mentre il lavoro interinale è stato completamente deregolamentato.

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